COVID19

DA OGGI ATTIVO IL NUOVO NUMERO VERDE

800 811 187

INFOCOVID ASL3

Da oggi, giovedì 22 ottobre, sarà attivo il nuovo servizio “Info Covid Asl3 Genova”, linea telefonica dedicata all’ascolto e a fornire supporto e informazioni sul Covid e argomenti correlati.

Al Numero Verde 800 811 187 risponderà – dalle ore 09,00 alle 15,00 dal lunedì al venerdì – un pool di operatori Asl3 per soddisfare le richieste dei cittadini dell’area metropolitana orientandoli da un punto di vista informativo con una presa in carico personalizzata e adeguata ai bisogni di salute. In tal senso alcune risposte potranno essere differite e l’utente potrà essere ricontattato anche fuori dall’orario di disponibilità del Numero Verde per fornire risposte e indicazioni.

Il servizio è rivolto alle persone che necessitano di informazioni sui percorsi da seguire per affrontare le diverse situazioni in relazione al Covid 19 agevolando il raccordo tra cittadino e ASL.

Uso improprio dei mezzi di servizio CRI

Buongiorno a tutti, come avrete letto dal titolo oggi vi parlerò dell’uso improprio dei mezzi di servizio CRI fatto dal vicepresidente regionale CRI Liguria e consigliere giovane. Il vicepresidente regionale CRI Liguria Mattia Folli, utilizza i mezzi di servizio come se fossero di sua proprietà non per scopi di servizio bensì per andare in giro, al mare, al fiume e soprattutto per andare a casa parcheggiando dove gli pare in divieto di sosta, i soldi che noi paghiamo in tasse e che doniamo vengono spesi da un ragazzo che per vantarsi del ruolo che ricopre, io vorrei chiedere al signor Biancaterra Maurizio presidente regionale CRI e all’avvocato Rocca Francesco presidente nazionale e di federazione di intervenire e prendere i dovuti provvedimenti, perché se questa è la Croce Rossa Italiana in cui devo prestare servizio preferisco dare le mie dimissioni da volontario e passare ad altro ente.

Volontario CRI Mike

La 18enne: “Ho preso il Covid dopo 7 giorni senza mascherina in Croazia. Ora mi sento in colpa per i miei”

“Ho preso il Covid in Croazia, 7 giorni senza mascherina. Ora mi sento in colpa”. A parlare sulle pagine del Corriere della Sera è una 18enne padovana, parte del gruppo di giovani risultate positive al coronavirus dopo una vacanza sull’isola di Pag per festeggiare la maturità: “Nessuno indossava protezioni, ci siamo fatte condizionare. Ora temo per i miei genitori”.

Dovevano essere giorni di svago e divertimento. Come racconta la ragazza, durante le attività organizzate durante il viaggio l’uso di dispositivi di protezione individuale non sarebbe stato rispettato.

“Saremo stati complessivamente un centinaio suddivisi su due pullman. C’erano ragazzi della nostra età di regioni diverse. Ogni giorno c’erano delle attività organizzate in discoteca o in spiaggia e la sera si andava a ballare: era all’aperto, quindi abbiamo creduto non servisse la mascherina”.

Al ritorno in Italia, i primi sintomi:

“Ho sentito mal di gola e avevo la febbre, ma credevo fosse colpa dell’aria condizionata… Poi è arrivato il mal di testa e ai muscoli, la difficoltà a respirare”.

Poi l’esito del tampone. La ragazza racconta di sentirsi in colpa per i suoi familiari:

“Sono tutti negativi ma devono restare in isolamento 14 giorni e non faranno le vacanze […] Con il senno di poi forse avrei rimandato il viaggio all’anno prossimo […] Riconosco la troppa leggerezza, da oggi in poi indosserò sempre la mascherina”.

Fonte: sostenitori.info

In due girano per Voltri tirando ceffoni: è allerta

A lanciare l’allarme è la Croce Rossa della sede di Voltri: ieri sera è stato colpito un volontario, poi i due sono andati in passeggiata e hanno preso a sberle un ragazzo che passeggiava con la fidanzata, Le due vittime sono state soccorse e trasportate al Villa Scassi

Dei due violenti si sa solo quello che raccontano le vittime: si tratta di due giovani sui 25-30 anni. Giovani, ma non giovanissimi, quindi. Ieri sera, proprio davanti alla sede della Croce Rossa, hanno aggredito un volontario in divisa. Si sono poi allontanati verso la passeggiata, dove hanno preso a sberle un ragazzo che passeggiava con la fidanzata. Entrambe le vittime sono state trasportate e medicate al pronto soccorso dell’ospedale Villa Scassi di Sampierdarena.

Fonte: Croce Rossa Italiana comitato Genova Ponente

Dal 20 luglio in Lombardia numero unico 116117 per continuità assistenziale

Gallera: migliora servizio per i cittadini e diminuiscono costi
E’ attivo da oggi in tutta la Lombardia (fatta eccezione per Brescia che ‘parte’ lunedì prossimo) il numero unico europeo di continuità assistenziale (ex guardia medica) 116117. Consente l’accesso ai servizi di cure mediche non urgenti e altri servizi sanitari e concorre alla gestione della domanda assistenziale a bassa intensità/priorità. Il servizio, completamente gratuito, è attivo dalle 20 alle 8 nei giorni feriali e 24 ore su 24 nei festivi e prefestivi.

Il numero unico è stato presentato dall’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera e dal direttore dell’Agenzia regionale per l’emergenza urgenza (Areu), Alberto Zoli.

Il centralino mette in contatto l’utente con un operatore competente oppure con un medico per assicurare assistenza o consulenza sanitario.

“Siamo molto soddisfatti – ha detto Gallera – del lavoro che si è sviluppato nei mesi e che ha consentito alla Lombardia di essere la prima regione in Italia ad attivare questo servizio. Dietro questo numero c’è un grande efficientamento del servizio effettuato negli anni. E’ stato testato e ha dato risultati
importanti”.

COME FUNZIONA – E’ stato lo stesso assessore Gallera a spiegare il funzionamento del numero unico 116117. Dopo pochi secondi dalla chiamata (nel 75% dei casi sono sufficienti 2 o 3 squilli) “un operatore laico smista la richiesta a seconda della necessità richiesta e ne verifica l’effettiva presa in carico. Siamo molto orgogliosi di questo grande sforzo organizzativo di Areu che si conferma capofila in Italia nel settore dei bisogni dei cittadini”.

Numerosi i vantaggi che offre il nuovo numero unico, fra gli altri:

– è sempre attivo un servizio di interpretariato telefonico
– l’attività viene completamente informatizzata
– la registrazione vocale delle chiamate in entrata e in uscita
e la conseguente tracciabilità di qualsiasi comunicazione e
– l’integrazione fra soccorso e continuità assistenziale

Il direttore generale dell’Areu, Alberto Zoli, fra l’altro ha sottolineato anche che il risparmio annuale sarà di circa 1 milione di euro l’anno. Inoltre, il numero, gratuito, è chiamabile sia da rete fissa che mobile e garantisce assistenza e consulenza sanitaria tramite un operatore e non un
risponditore automatico”.

Fonte: Regione Lombardia

Alluvione Palermo

⚠️ Alluvione oggi a Palermo. ⚠️
Caduti oltre 130 mm in poche ore (record storico) a fronte di una media di appena 5 mm per l’intero mese di luglio. Purtroppo ci sono anche due vittime.

Ritrovata automobile CRI rubata al Comitato di Ercolano

Era uno dei mezzi utilizzati per le attività di supporto ai più deboli durante l’emergenza Covid-19

Rubata ieri al termine di un giro di consegna di spese solidali e ritrovata oggi dai Carabieri. Una storia a lieto fine, quella della dell’automobile del Comitato Croce Rossa di Ercolano che era stata “il braccio e le gambe di tanti Volontari” durante le attività de Il tempo della gentilezza. La piccola Panda aveva percorso chilometri e chilometri per portare a termine oltre 3.400 consegne tra spesa e farmaci alle persone più vulnerabili e garantire assistenza a ben 99 pazienti Covid-19 da marzo a maggio nel territorio di Torre del Greco, una delle aree più colpite dall’emergenza.

“Un gesto che ha lasciato l’amaro in bocca, ma non ha mai fermato la nostra voglia di agire a favore di chiunque abbia bisogno”, ha commentato il Presidente CRI di Ercolano, Domenico Piscitelli. “La solidarietà ricevuta da tutti fin da subito ha rafforzato ancor di più la nostra azione”.

In tanti – infatti – dal sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto, al Procuratore di Torre Annunziata, Pierpaolo Filippelli, ma anche molti cittadini dell’hinterland e tanti Comitati Croce Rossa da tutta Italia hanno dimostrato la loro vicinanza ai Volontari vittima del furto. “Un abbraccio solidale che ci ha sorpreso e fortemente emozionato”, raccontano.

E proprio la grande solidarietà ricevuta da istituzioni e cittadini è stata, forse, il motivo che ha spinto gli autori del furto a far un passo indietro. Il mezzo, infatti, è stato ritrovato senza danni evidenti appena 24 ore dopo e, fortunatamente, oggi è tornato in sede, pronto a partire per le prossime operazioni sul territorio.

Fonte cri.it

Soccorso e trasporto sanitario:
CAOS TRAFFICO IN LIGURIA: DANNI AL SISTEMA DI SOCCORSO E TRASPORTO SANITARIO

L’attuale situazione che si sta verificando da settimane in Liguria e, in particolare, nell’area metropolitana di Genova sta mettendo in ginocchio tutto il sistema del soccorso e soprattutto del trasporto sanitario.

“Le pubbliche assistenze– afferma Lorenzo Risso, presidente regionale Anpas – sono praticamente impossibilitate a rispettare gli orari dei trasporti programmati per le visite ambulatoriali, dialisi, terapie oncologiche. Le conseguenze sono disastrose su più livelli: in primis per la salute dei nostri pazienti che debbono rinunciare alle terapie, ma anche per quanto riguarda la gestione degli appuntamenti a livello ospedaliero e per l’organizzazione interna delle nostre associazioni.”

Il disagio si ripercuote ovviamente anche a livello personale sia, come detto, sui pazienti ma anche sui volontari che, ricordiamo, compongono la maggioranza del personale di cui Anpas e le pubbliche assistenze si avvalgono per questo tipo di trasporti: “stiamo avendo anche parecchie defezioni da parte dei nostri volontari. Ognuno di loro dedica il proprio tempo libero all’associazione e, col rischio di restare imbottigliati a lungo nel traffico, diventa difficile per loro rispettare i propri orari di lavoro o rientrare da esso in tempi utili alla copertura dei servizi.”

Anche per quanto riguarda i servizi di urgenza questa situazione influisce in maniera pericolosa sull’intervento delle nostre squadre “le pubbliche assistenze liguri hanno sempre dimostrato di essere tra le più virtuose d’Italia per quanto riguarda il tempo che intercorre tra la chiamata al 112 e l’arrivo sul target. Le condizioni del traffico di queste settimane stanno ovviamente determinando grosse difficoltà su questo aspetto, in condizioni in cui anche un minuto in più o in meno può essere determinante per la vita di un paziente”.

Conclude Risso: “Stiamo valutando tutte le possibili azioni da intraprendere per la tutela della salute del cittadino. Nel frattempo invitiamo caldamente istituzioni e chiunque sia coinvolto in questo caos a collaborare per trovare una rapidissima soluzione prima che le conseguenze da drammatiche diventino addirittura fatali per qualcuno.”

Fonte: Anpas comitato Regionale Liguria

Ricerca collaboratori

Buongiorno a tutti, come vedrete scritto nel titolo cerco nuovi collaboratori per il sito, al momento sono da solo nel scrivere articoli sul blog e non sempre riesco a tenerlo aggiornato, avevo già un blog poi chiuso perché non riuscivo a portarlo avanti e non vorrei fare la stessa cosa con questo, dunque se qualora foste interessati a collaborare, dovrete inviare una mail a info@112emergenza.it, se foste alle prime armi con WordPress se doveste mai essere selezionati vi verrà spiegato come accedere al sito e fornite le credenziali di accesso al pannello WordPress.

Covid19. Croce Rossa agli esami di maturità, il supporto ad alunni e docenti

Croce Rossa Italiana-Comitato dell’Alto Casertano e del Matesino in supporto alle Scuole di Piedimonte Matese, Alife e Teano. La tesitmonianza del volontario Massimo Ciaramello

Anche Croce Rossa Italiana agli Esami di Maturità, ma non per superare una prova tra i banchi ma per prestare supporto in un contesto diverso e quasi surreale che quest’anno sta coinvolgendo la Scuola sulla prova finale.
Un nuovo protocollo d’Intesa tra Miur e Croce Rossa Italiana (che in più occasioni collaborano) ha stabilito la presenza dei volontari presso gli Istituti dove si sono stanno svolgendo le prove della Maturità: “È una presenza diversa per Croce Rossa da quella consueta, offerta nei casi di emerrgenze o particolari necessità”. Ce lo spiega Massimo Ciaramello volontario del Comitato CRI dell’Alto Casertano e Matesino impegnato con altri colleghi negli Istituti di Piedimonte Matese, Alife e Teano.
Ciaramello però è anche docente presso il Liceo Statale G. Galilei di Piedimonte Matese, per cui ha vissuto la prima settimana di Esami in divisa rossa (all’Istituto professinale alberghiero di Piedimonte Matese), questa seconda invece la sta vivendo nei panni del Prof.
Dalla sua voce il doppio punto di vista su un’esperienza emozionante, “è pur sempre un momento di passaggio e di crescita per i nostri studenti”, ma anche velata dalla freddezza che genera la distanza fisica tra il maturando e i docenti.

“Il ruolo di Croce Rossa in questi casi è tenere alta l’attenzione sulle misure di distanziamento sociale e sulle norme igienico-sanitarie”, ha spiegato all’indomani delle prime sedute d’esame. “Ci siamo resi conto di quanto stia contando la nostra presenza anche solo per ricordare di indossare sempre la mascherina, o di garantire ulteriori distanze fisiche quando il candidato per relazionare è tenuto a toglierla: si tratta di piccoli accorgimenti che diversamente verrebbero meno ma solo per semplice e ingenua distrazione o per la tensione generata dal momento”. Oltre a questo, i volontari, all’ingresso delle Scuole sono addetti ad un primo accertamento sull’identità delle persone.

“Quella di Croce Rossa si sta rivelando presenza gradita e necessaria – continua Ciaramello – per i tanti studenti che che entrano in Istituto da soli perchè non è consentito l’accesso ad altri e vivono quegli inevitabili momenti di tensione che precedono la prova. E a quel punto entra in gioco un altro fondamentale ruolo che svolge Croce Rossa: aiutare le persone a sentirsi meno sole; basta una parola di sostegno, un piccolo conforto e un sorriso di fronte agli occhi un po’ smarriti dei ragazzi…”.

La riflessione del professore Massimo Ciaramello è anche per il clima percepito nelle prime ore di questo nuovo esame: “La distanza fisica tra i docenti e il candidato si riflette sull’aspetto emotivo della prova: cambia il tono di voce, cambia lo sguardo tra le persone; la necessità di rispettare i tempi di inizio e fine della prova crea qualche rigidità in più… Insomma non è l’esame che sognavamo per i nostri ragazzi ma li ammiriamo per il coraggio e l’impegno che ci hanno messo, per la capacità di adattarsi ad un contesto fuori da schemi che avevano immaginato per anni”.

Quella di Croce Rossa Italiana continua ad essere presenza che conta sul territorio altocasertano perchè oltre a quest’ultima esperienza, nei mesi quarantena ha intensificato gli interventi a supporto della popolazione (soprattutto di anziani e persone con difficoltà eocnomiche) e delle strutture sanitarie locali. Un servizio reso da volontari, per lo più giovani, che scelgono ogni giorno di tenere per mano l’Italia.

Fonte: Clarusonline